PETER BRUNEL

 

Table Chef, domenica 18/11 ore 12.00

Originario della Val di Fassa, è stato il più giovane chef stellato d’Italia. Nel 2003 a soli 25 anni conquista la prima stella a Villa Negri, a Riva del Garda. Questo cambia la sua vita. “Era un sogno, era una cosa che consideravo irraggiungibile. È stato ovviamente un riconoscimento  bellissimo, ma anche una grande croce da portare, perché da quel momento ho dovuto iniziare a studiare seriamente, nel vero senso della parola! Da Riva del Garda sono andato a Ravello, a Villa Cimbrone, poi sono rientrato in Trentino; ho fatto 4 anni di catering con un socio, poi di punto in bianco c’è stato da parte mia una sorta di dietro front, un progetto di vita diverso, da una parte costruire una famiglia, con mia moglie che ogni tanto mi richiamava all’ordine “ehi ma non ci sei mai..che facciamo?” e dall’altra un progetto di affinamento delle mie conoscenze in campo ristorativo. Quindi mi sono fermato per un po’, ho approfondito questi aspetti e ho viaggiato molto. Adesso tutto questo fa parte della mia cucina. Parallelamente in questi anni mi so sono aperte altre porte di collaborazione con aziende, come la Riso Scotti, all’interno del circuito di ricerca e sviluppo. Poi terminato questo progetto, mi sono trovato per caso nel mondo di Riso Acquerello, altra esperienza molto interessante. E quindi ho potuto abbinare diciamo l’esperienza industriale a quella artigianale del cuoco. Continuavo sempre a mantenere un piedino nella ristorazione attraverso le consulenze e a Firenze ci sono arrivato in questo modo. Prima con una collaborazione a Rignano sull’Arno, al Palagio 59, dove organizzavo queste serate a 4 mani con altri chef stellati. In quelle serate si abbinava anche la musica alla cucina, vista la mia passione per il jazz. E la serata proseguiva con un band che suonava e lo chef che raccontava la sua storia col sottofondo di musica.  Ad una di queste serate venne ospite il Direttore di Lungarno Collection, a cui piacque la serata, e che poi mi propose di collaborare al Borgo San Jacopo. Dal 2011 ho iniziato questa avventura a Firenze e già nel corso del primo anno arrivò la prima stella. Adesso sono quasi naturalizzato in questa città, la piccola grande Firenze, perché come dimensioni è una cittadina, ma è grande perché rivolta al mondo, qui arrivano migliaia di turisti da tutto il mondo. Qui sto benissimo, insomma ogni mattina mi alzo e vengo a lavorare osservando il ponte Vecchio dalla finestra: poteva andarmi peggio!

Quindi non le mancano le belle Dolomiti?

Beh in realtà ogni tanto faccio delle fughe su in Trentino, abbiamo una casa nella Valle dei Laghi. Per me il Trentino rimane casa. Poi sono appassionato di motocross, e vicino casa ho proprio il circuito del mondiale di motocross, quindi quando posso cerco di scappare a casa anche per un giorno per correre e saltare con la moto. Non solo, mi piace molto il volo e su in Trentino ho  un amico che possiede degli elicotteri per lavoro, quindi cerco di fissare sempre un giro in volo quando riesco a salire. Diciamo che quando rientro a casa vivo la Val di Fassa in maniera intensa!

2018-10-05T10:21:15+00:0005 ottobre 2018|Chef protagonisti, News|