MARCO MANZI, PIZZERIA GIOTTO

 

Tradizione ischitana a Firenze

Marco Manzi, Ischitano di nascita, 28 anni all’anagrafe. Inizia la carriera come pasticcere, corso di pasticceria e stage in un albergo 5 stelle, poi comincia da subito alla tenera età di 14 anni a lavorare come pasticcere: durante i mesi della scuola, il lavoro era pomeridiano, nell’estate poi diventava a tempo pieno nell’albergo.  Scuola e lavoro fino a 20 anni.  Poi nel 2011 parte per Roma per andare a lavorare, sempre come pasticcere al Grand Hotel Via Veneto con lo chef Kotaro Noda. Poco meno di un anno a Roma, poi ecco la svolta: la telefonata della mamma. Infatti la madre di Marco aveva un fondo dato in affitto a una pizzeria, e l’anziano pizzaiolo aveva deciso di lasciare,  “Marco che faccio, lo riaffitto o vuoi farci qualcosa tu nel fondo?”

Siamo nel centro di Ischia, nella via del negozio di Marco c’è già una pasticceria, quasi di fronte, che fare? Osare ed aprirne un’altra? O imparare l’arte della pizza? La seconda…

Parte comunque avvantaggiato dal suo know how di pasticcere e quindi conoscenza delle farine, degli impasti, dei lieviti e dei forni, ma la sfida è comunque impegnativa..la pizza è un’altra materia e reagisce diversamente rispetto a un lievito dolce. Si mette a imparare a fare la pizza, grazie all’aiuto del suo maestro Franco Di Massa, e nell’arco di pochi mesi riesce ad aprire la sua pizzeria. Si sa quando c’è la volontà si impara bene in fretta.

Ma ti manca un poco la pasticceria?

In realtà la continuo a fare!! I dolci che trovate in carta da Giotto sono tutti preparati dalle abili mani di Marco, dalla delizia al limone, alla caprese, al tiramisù, passando dalla pastiera fino al babà!

Approda a Firenze per amore. La sua ragazza aveva deciso di proseguire gli studi a Firenze e Marco è salito in Toscana. Ma trovare un fatto adatto per la sua pizzeria è stata dura. Un anno di ricerca, poi finalmente il luogo: via Francesco Veracini. E c’era pure la canna fumaria! Cosa non banale a Firenze.

I primi due mesi sono stati difficili, la poca clientela chiedeva una pizza bassa o le modifiche più particolari, ma io non ho ceduto, come dire “ho dei principi sulla pizza e ci sono rimasto fedele. La mia pizza non deve piacere a tutti, come è giusto che sia in ogni cosa”. Tutto questo ha pagato Marco nell’arco di poco tempo. Se il primo mese sfornava poco più di 20 pizze al giorno, adesso siamo a oltre 150 a sera.

 

Pizzeria Giotto

Via Francesco Veracini 22

+39 055332332

www.pizzeriagiotto.it

2018-09-17T12:57:31+00:0017 settembre 2018|News, Pizzaioli ospiti|