LE RISERVE DEL CHIANTI COLLI FIORENTINI

 

Degustazione a cura del Consorzio Chianti Colli Fiorentini

DOM 18/11 ore 18.00

Il Consorzio Colli fiorentini con tutte le aziende di seguito elencate sarà presente anche in degustazione al desk per tutti e 4 i giorni di manifestazione

Firenze è città del vino. E al vino e al territorio intorno alla città dove esso viene prodotto i suoi destini sono legati da secoli. La viticoltura da sempre occupa un posto importante, sia per la definizione dell’aspetto del paesaggio rurale, sia per i rilevanti aspetti economici che ne derivano. Una passeggiata in città, la lettura di una guida o lo sguardo a una mappa sono sufficienti a farci comprendere il rilievo del vino nel capoluogo toscano. Troviamo via Vinegia, via della Vigna Nuova, via della Vigna Vecchia, nonché via della Pergola e il viuzzo delle Vigne. L’antico nome di Santa Maria Novella era Santa Maria Inter Vineas; ed era chiamato San Jacopo tra le vigne un importante convento. Citazioni e rimandi sono moltissimi nel mondo dell’arte e della letteratura, ma anche nel corpo stesso della città: basti pensare ad esempio alle innumerevoli buchette del vino, quelle piccole aperture che compaiono in tanti palazzi del centro storico. Insomma tutto testimonia dei legami fortissimi tra la viticoltura, la storia, la vita stessa di Firenze e delle sue campagne circostanti. Nessun’altra città al mondo inoltre può vantare come Firenze una concetrazione così alta di nobili casate legate al vino, di cui troviamo tracce in palazzi e nomi delle strade, casate che ancora oggi animano il panorama enologico nazionale. Ai giorni nostri resta molto, moltissimo – a livello di produzione – di questa storia e dei tanti secoli di attività intorno alla città. Gran parte è racchiuso nel patrimonio vinicolo rappresentato dal Consorzio del Chianti Colli Fiorentini, il cui simbolo è il Marzocco, il leone che regge l’asta del giglio fiorentino sulla sommità della torre di Palazzo Vecchio. Le vigne lambiscono ancora la città, anche se a Firenze non c’è più un’azienda vinicola, ma sono numerosissime nei suoi dintorni e più di 30 fanno parte del Consorzio che, dopo una serie di passaggi iniziati nel 1932, ha ottenuto nel 2004 il riconoscimento  definitivo da parte del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. I vignaioli consorziati interpretano in modo diverso il sangiovese, vitigno principe della denominazione, che spesso sposa altri vitigni autoctoni toscani, come il Canaiolo e il Colorino. E notevoli sono le differenze dovute alle singole zone, alle diversità dei terreni, ai vari microclimi. C’è chi privilegia un approccio più classico e chi invece riesce a dare un taglio più moderno al prodotto. Però il Chianti Colli Fiorentini ha tutte le carte in regola per essere un vino adeguato alle richieste più attuali dei consumatori. Tra le caratteristiche più rintracciabili, sicuramente ci sono i colori brillanti, i profumi freschi e il grande equilibrio, con un corpo mai eccessivo e un uso del legno moderato, se non addirittura inesistente nella tipologia annata.

Aziende in degustazione

Bagnolo
Castello di Poppiano
Castelvecchio
Fiano
La colombaia
Lanciola
La Querce
Le Torri
Malenchini
San Michele a Torri
San Vito in degustazione al desk
Volognano in degustazione al desk

 

2018-10-22T10:21:38+00:0011 ottobre 2018|Degustazioni guidate, News|