LA VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO

 

Degustazione Guidata a cura del Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano

Sabato 17 novembre ore 12.00

 

Chi abbia pensato o detto che la Toscana è terra di rossi non ha del tutto torto, perché il patrimonio enologico della regione e quindi la fama dei suoi vini sono legati ai vitigni a bacca rossa, sangiovese innanzitutto. Però, però, però…. se andiamo a ben guardare, il panorama è più articolato. E non solo per le fortune che alcuni bianchi stanno cominciando ad avere negli ultimi anni, ma anche per la presenza storica di un bianco che più legato al suo territorio di origine non si può, apprezzato da secoli e secoli, ma che soprattutto negli ultimi due decenni ha saputo trovare un appeal nuovo, tale da farlo affermare ben al di là dei confini comunali. Stiamo evocando nome e sostanza della Vernaccia, quasi intimamente connessa a San Gimignano, la preziosa cittadina il cui centro storico, per una serie di fortunate coincidenze e per i miracoli che a volte la storia ci regala, è arrivato a noi quasi intatto, con i suoi palazzi, le sue chiese, le sue strade e le sue torri. La prima notizia certa sulla Vernaccia risale al 1276, anno in cui il Comune istituì la gabella in ingresso ed in uscita per tale prezioso vino, che trovava estimatori tra papi, letterati, potenti. Michelangelo Buonarroti il giovane scrive nel 1643 che “bacia, lecca, morde, picca e punge”.

Arrivando ai giorni nostri, dopo aver ottenuto nel 1966 la prima DOC italiana e poi nel 1993 la Denominazione di Origine Controllata e Garantita, la Vernaccia di San Gimignano così come oggi la apprezziamo nasce poco più di vent’anni fa, quando nuove tecniche enologiche e moderne pratiche agricole la trasformano in un prodotto di eccellenza. Nelle vigne si cominciano ad abbassare le rese, una rivoluzione simile avviene anche in cantina con la vinificazione in vasche di acciaio termoregolate, l’uso della barrique e l’aggiunta di vitigni internazionali come lo chardonnay e il sauvignon.

La Vernaccia si presenta di un colore giallo paglierino con riflessi dorati. Il profumo è delicato con sentori fruttati e floreali. Con l’affinamento e l’invecchiamento sviluppa il caratteristico sentore di pietra focaia. Al gusto è un vino asciutto, armonico, sapido. Caratteristico il sentore di mandorla finale. Pur gradevole da giovane, sorprende per le capacità di invecchiamento: è uno dei pochi vini bianchi prodotti anche nella tipologia riserva.

Per una panoramica esaustiva e approfondita non mancate all’appuntamento con il Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano.

Aziende partecipanti:
Cantine Melini
Casa alle Vacche
Casa Lucii
Castello Montaùto
Poggio Alloro
Podere Canneta
San Benedetto
Tenuta la Vigna
Tenuta Montagnani
Vagnoni

Credits: Consorzio del vino Vernaccia di San Gimignano

2018-11-03T10:39:05+00:0026 settembre 2018|Degustazioni guidate, News|