IL VECCHIO E IL MARE

 

Laboratorio Mani in Pizza, SAB 17/11 ore 18.00

Tutto inizia poco più di un anno fa: Mario Cipriano sbarca a Firenze al ristorante Il vecchio e il mare ed è subito successo. La sua presenza a Palazzo Pretorio di San Donato era stata significativa: aveva lì consolidato l’esperienza di maestro pizzaiolo ed era riuscito a esprimersi in maniera originale, conservando così – e non era certo facile – il successo raggiunto negli anni precedenti nello stesso locale da Giovanni Santarpia, il suo predecessore. Forte di questi trascorsi, decide di fare il grande salto e di approdare nel capoluogo, cavalcando anche l’onda lunga della nuova attenzione cittadina alla pizza di qualità. Approda in una realtà già consolidata, Il Vecchio e il Mare, ristorante noto su Firenze per la cucina di pesce, come intuibile dal nome. Siamo nella vivace via Gioberti, all’interno di una corte, lontano dai rumori della strada. Un angolo protetto in città. Qui la famiglia Naccari gestisce il ristorante da 11 anni, con una linea dedicata anche alla pizza. L’arrivo di Mario fa conquistare a Il Vecchio e il Mare l’eccellenza anche per la parte pizzeria. Il locale viene ampliato, annettendo dei fondi adiacenti, ma nonostante possa accogliere un buon numero di clienti è sempre consigliata la prenotazione, vista la richiesta e l’attenzione di fiorentini e non solo verso la pizza fatta a regola d’arte. E se in questo momento l’attenzione è catalizzata su Mario e le sue creazioni, prestate un occhio anche ai dettagli: la mise en place e il personale di sala, molto preparato e cordiale che rendono l’esperienza a Il Vecchio e il Mare ancora più alta e memorabile.  Ma veniamo alle pizze di Mario, disponibili sia per il pranzo che di sera: impasti calibrati al punto giusto, lievitazione accurata per 36/48 ore, assoluta assenza di gommosità, per pizze digeribilissime che rimangono sempre asciutte nel piatto, senza per questo perdere di fragranza. Il vecchio e il mare è il posto adatto per gli amanti delle pizze più tradizionali. Le variazioni più ardite sono quella con fiordilatte, stracciatella e aggiunta in uscita di prosciutto di Grigio Casentino e di datterino giallo vesuviano; e quella con Mortadella di Prato, con l’aggiunta in uscita di stracciatella e granella di pistacchio. Nei giorni centrali della settimana c’è anche la pizza a pala: tutte le pizze vengono preparate su una pala lunga 60 centimetri e servite su un tagliere di legno.

CREDITS: www.ilforchettiere.it

2018-10-24T16:15:39+00:0018 ottobre 2018|News, Pizzaioli ospiti|