I GRANDI VINI DI MARCHESI ANTINORI AI TABLE CHEF DI BIENNALE ENOGASTRONOMICA

 

 

Marchesi Antinori partecipa alle attività di Biennale Enogastronomica.   Una selezione delle pregiate etichette Antinori accompagnerà i piatti degli chef realizzati nei 10 Table Chef. Abbinamenti inediti ed esaltanti sono quelli che vi attenderanno; le creazioni uniche degli chef e i grandi vini di un’azienda simbolo della qualità made in Italy in tutto il mondo.

 

Palazzo Antinori, affacciato sulla omonima e centralissima piazza fiorentina, è uno degli edifici rinascimentali più belli e meglio conservati in città. Ai piano alti ospita tuttora la residenza di famiglia, più sotto una parte degli uffici storici della grande azienda vinicola Antinori. L’appartenenza della famiglia all’Arte dei Vinattieri è attestata da un documento del 1385. Oggi il marchese Piero dirige la società con le tre figlie Albiera, Alessia e Allegra. Gli Antinori sono uno degli esempi migliori della capacità di traghettare terreni, stili e tradizione dell’aristocrazia agraria nelle metodologie organizzative e produttive di una moderna azienda vitivinicola. E sono stati capaci di trasformare in propri marchi, ben visibili sul mercato internazionale, quelli che in origine erano semplicemente toponimi delle loro antiche proprietà, tra San Casciano e Montefiridolfi. È accaduto per Santa Cristina, Tignanello, Solaia e Badia a Passignano, ma oggi gli interessi della casa vanno ben al di là del feudo storico; oltre al celebre Castello della Sala in Umbria le gestioni vinicole dirette o le compartecipazioni si trovano in Piemonte come in Puglia, negli Stati Uniti come in Cile e in Ungheria, arrivano in Franciacorta, interessano tutte le doc e le docg più pregiate della Toscana. L’elenco delle tenute e delle etichette sarebbe lunghissimo e finirebbe per dare solo un senso limitato, perché solo enunciativo, di una galassia aziendale enorme e articolata, tanto storica quanto proiettata verso il futuro. A sancire tutto questo, ecco da pochi anni la nuova cantina a Bargino: un’opera di grande respiro che riunisce l’essenza della esperienza contadina con l’innovazione tecnologica, tiene insieme il patrimonio della tradizione con la necessità di essere attivi e presenti nel panorama enologico italiano e mondiale, senza distogliere mai l’attenzione dal livello qualitativo dei vini.

2018-10-22T09:22:23+00:0022 ottobre 2018|Altre attività, News|