CONFERENZA STAMPA 24/09/2018. Dichiarazioni ufficiali

Dichiarazioni Ufficiali

 

Maria Grazia Giuffrida, Presidente Istituto degli Innocenti Firenze

L’Istituto degli Innocenti è la più antica istituzione pubblica dedicata all’accoglienza dei bambini. È da 600 anni che l’Istituto si occupa dell’accoglienza e della tutela dei bambini e degli adolescenti. Nel 2019 l’Istituto compirà 600 anni, quindi 6 secoli di piena attività. È stata una grande emozione vedere questa mattina i nostri bambini partecipare attivamente nella trasformazione di materie prime e nella realizzazione di un alimento che per loro è quasi vitale: la Pizza! E l’emozione non è stata solo per noi, ma anche per i bambini.

Perché abbiamo voluto aderire a questa iniziativa? Perché imparare manipolando è il metodo più efficace per poter apprendere. E stamani abbiamo lasciato un segno ai nostri bambini. Erano veramente euforici. Grazie quindi all’organizzazione, perché è la prima volta che la nostra “bottega dei ragazzi” viene trasformata in un laboratorio di pizza. Grazie quindi ai maestri pizzaioli che hanno aiutato i bambini a realizzare le loro pizze, che poi hanno assaggiato e mangiato con gusto.

 

Leonardo Romanelli, Direttore Artistico di Biennale Enogastronomica

Il Direttore Artistico è di solito una figura che si utilizza nel mondo dello spettacolo, ma ormai sempre più frequentemente viene utilizzato anche nell’ambito delle manifestazioni enogastronomiche. Il concetto è quello di creare assieme a uno staff di collaboratori qualcosa di nuovo, che riguardi la promozione, l’educazione, la diffusione di tutto quello che è il comparto agroalimentare per un pubblico variegato, che è tutte le volte nuovo.  Così come è nuova la formula che abbiamo scelto di adottare oggi. Non  a caso abbiamo invitato Gaia Nanni, attrice di teatro, alla quale abbiamo chiesto di raccontare una manifestazione enogastronomica in una maniera nuova. Quindi attraverso delle letture scelta da Gaia Nanni si anticipano o si evocano alcuni contenuti della manifestazione.

 

Gaia Nanni, attrice

Ho scelto alcune letture particolari e vorrei soffermarmi sul perché ho scelto questi brani. Mi sono detta,- la manifestazione è pensata per il grande pubblico, ma la Conferenza è una situazione per addetti al ai lavori, a cui partecipano persone che lavorano nell’ambito enogastronomico da anni-. E quindi la domanda: come posso appassionarli? E ho pensato di farlo restituendovi lo sguardo di un bambino, figlio di immigrati italiani che si trova in Francia. Come è, attraverso gli occhi di questo piccolo Francois Cavanas un negozio di alimentari italiano? Come sono i profumi italiani del cibo e delle bevande?  Gli occhi di un bambino possono essere un modo per riappropriarsi di quelle bellezze, quelle meraviglie, quei capolavori che noi abbiamo sotto i denti, sotto il naso e sotto gli occhi ogni giorno e che invece per questo bambino sono nuovi. In

questo percorso di letture quindi incontreremo gli occhi di un bambino, ma anche gli occhi più esperti di un Baudelaire, un Philippe Delaive per la birra e gli occhi nostri, di italiani, per la pizza.

 

Marco Gemelli: giornalista enogastronomico

La Biennale è un divenire anche di incontri e attività diverse.  Ha luogo a Firenze, patria della Bistecca alla Fiorentina, che è stata proposta anche per essere inserita come patrimonio mondiale dell’Unesco, e Biennale accoglie un evento nell’evento:

Nei  giorni di Biennale Enogastronomica, siamo riusciti ad allestire una mostra fotografica dedicata alla bistecca alla fiorentina, organizzata in due parti: una parte professionale, con cinque dei più famosi fotografi di food – Paolo Matteoni, Claudio Mollo, Andrea Moretti, Gianni Ugolini e Lido Vannucchi – ,

mentre l’altra riunisce le migliori immagini inviate da blogger, instagramers, fotografi dilettanti, ecc… selezionate da un comitato attraverso un contest online, che nei giorni della manifestazione saranno esposte lungo il corridoio dell’Arsenale. Gli scatti di professionisti e amatori daranno vita a un’esposizione inedita che omaggia la bistecca alla Fiorentina e celebra l’avvio dell’iter per il suo riconoscimento come patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. Scopo principale della mostra fotografica è porre l’accento sul modo in cui intorno alla bistecca alla Fiorentina sia possibile creare cultura e, attraverso questo piatto, riconoscere il valore della qualità di ciò che finisce sulle nostre tavole. Un momento per celebrare la bistecca anche come elemento culturale e di unione per chi vive Firenze”.

 

Cecilia Del Re, assessora allo sviluppo economico e turismo del Comune di Firenze

Mi fa piacere che all’interno della manifestazione, oltre alle numerose attività ci sia anche un momento dedicato alla bistecca alla fiorentina, di cui il nostro sindaco si è fatto promotore per la nomina a patrimonio mondiale Unesco. Iniziativa che ha riscosso un grande successo e una grande partecipazione da parte dei cittadini, che hanno scritto al Comune per essere parte del comitato promotore. Cosi come per l’incredibile mondo che c’è dietro alla bistecca, analogamente, nelle altre categorie di prodotti presenti nelle aree di Biennale, esiste un mondo operoso ed è bello che ci sia un momento come Biennale in cui si possa godere di questo. Conoscere le aziende, assaggiare i prodotti e farlo nella maniera più bella, accedendo gratuitamente in un luogo altrettanto bello di Firenze come Fortezza da Basso.

Sotto l’aspetto pizzerie e attività fiorentine, sottolineo un aspetto in crescita soprattutto per la qualità proposta. Non solo, il blocco di nuove aperture di attività ristorative, bar, gelaterie è raddoppiato fuori dell’area del Centro Storico fiorentino, nei quartieri meno centrali, più periferici. Questo è un dato molto importante perché è un bene che aziende sempre più numerose vadano a investire in altre aree fuori del centro, in modo da costituire un ulteriore punto di attrazione per la città, un ulteriore presidio sociale, un ulteriore modo di riqualificare quei territori, che sono più ai margini dell’area turistica fiorentina strettamente detta.

 

Leonardo Bassilichi, Presidente Camera di Commercio di Firenze

Camera di Commercio partecipa e supporta con piacere e convinzione Biennale Enogastronomica. Abbiamo deciso di fare poche iniziative, ma farle buone. Farne poche è stato facile, come si può intuire, basta operare una scelta più selettiva, sul farle bene, la cosa è più articolata. Già individuare sulla carta quelle giuste non è facile, ma ci siamo dati dei criteri per operare la scelta: come vengono organizzate, come vengono presentate e il periodo dell’anno in cui si svolgono. Biennale è una grande scommessa sulla quale abbiamo puntato, scommessa anche per il grande salto che questa manifestazione ha fatto, lo svolgersi ad esempio in un ambiente grande come Fortezza da Basso. La città ha bisogno di questo evento, la trasversalità farà vincere questo evento,  il territorio necessità di questa manifestazione. Noi abbiamo perso tutto in questi anni,  tutto ciò che ruota intorno al vino e al food. Occorre varcare gli Appennini per trovare manifestazioni di grande rilevanza, salire a Parma, a Verona. Noi non dobbiamo scimmiottare queste grandi fiere, ma abbiamo le forze per creare una manifestazione che radica su un territorio e su un pubblico. La scommessa è questa. Non si finisce quest’anno, è l’inizio di un percorso che andrà continuato e che Confesercenti ha promosso da anni. Io chiedo quindi a stampa e non solo, di aiutarci renderla più aperta possibile, perché la manifestazione avrà successo solo se ci sarà pubblico e se il grande pubblico ci convincerà che questo percorso è stato corretto. Noi non dobbiamo fare concorrenza a nessuna manifestazione, ma abbiamo bisogno del nostro spazio per raccontarci . Come è stato raccontato oggi , è sicuramente un bel modo di raccontarci, però non  può rimanere in queste quattro stanze, bellissime; dobbiamo raccontarci fuori da queste stanze.

 

Claudio Bianchi, presidente Confesercenti Metropolitana di Firenze

Biennale arriva al sesto anno e per noi non è solo una manifestazione, è un’emozione da vivere. Riteniamo che l’enogastronomia sia qualcosa di particolare, è cultura, tradizione, innovazione, socialità, è il modo prediletto con cui gli italiani stanno insieme, si ritrovano e si confrontano. E così l’abbiamo voluta vivere in questi anni. Da quella prima esperienza Biennale è cresciuta tanto. L’abbiamo sempre vissuta come una manifestazione che doveva dare una visione della città, ed è stato così. La ristorazione in questi ultimi anni è stata il settore che si è trasformato di più in assoluto, e ci piace poter dire che un po’ anche Biennale ha dato il suo contributo in questo cambiamento. Ma se vogliamo crescere ancora Biennale non può essere un nostro prodotto e basta, noi la mettiamo a disposizione di chiunque voglia collaborare nel territorio, per farla crescere e farla diventare un evento fondamentale e importante per tutto il comparto economico e culturale della città. Chi vuole collaborare ha tutte le porte aperte, perché noi abbiamo bisogno di far crescere l’evento, le sole nostre forze non bastano, ma la città può fare uno sforzo per trasformare questo evento in qualcosa di grande, emozionante e unico. Non è più tempo di diversi, ma tempo di crescere insieme.

 

 

2018-10-01T14:57:12+00:0001 ottobre 2018|Comunicati stampa|