Biennale, un bilancio sull’edizione appena conclusa e un arrivederci al 2012!

Si è conclusa l’edizione 2010 della Biennale, che dal 6 al 22 novembre ha visto alternarsi in locali, ristoranti, piazze, teatri e palazzi storici di Firenze qualcosa come 27 appuntamenti, fra incontri, spettacoli, itinerari del gusto, mercati, degustazioni, aperitivi e cene.
Fra le iniziative organizzate per l’intera durata della rassegna “Un piatto tipico al ristorante” , con oltre 90 ristoratori fiorentini proporre nei loro menu piatti della tradizione ormai introvabili, e ancora “Il gelato della Biennale”, con 11 gelaterie cittadine che hanno realizzato un nuovo gusto, con ingrediente il novembrino caco, con parte dei ricavati destinati ai progetto dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.
Davvero importante il numero delle persone che hanno preso parte alle iniziative in calendario, che nel solo settore vino hanno coinvolto quasi 250 aziende, protagoniste di degustazioni che oltre ad aprire le porte di location suggestive e generalmente chiuse al pubblico (come il Chiostro ex Leopoldine di Piazza Santa Maria Novella, il Convento sempre ex Leopoldine di Piazza Tasso, o ancora la sede della Regione Toscana in Palazzo Medici Riccardi) hanno proposti temi unici a livello nazionale, come l’appuntamento “Life of Wine: viaggio nelle età del vino”, che ha chiamato a raccolta 25 grandi cantine italiane con assaggio di vecchie annate dei loro vini più rappresentativi (con partenza dal 1930…) per la gioia di un pubblico altamente qualificato formato da operatori del settore e giornalisti provenienti da ogni parte d’Italia.
Difficile racchiudere in poche righe l’essenza e gli spunti emersi in 17 giorni di eventi no stop. Il mondo dell’enogastronomia si è intrecciato con la storia (l’itinerario “Firenze fra tavola e storia”, con tappe presso monumenti di importanti personaggi accompagnate da letture), il teatro (lo spettacolo “Confessioni di un critico gastronomico” di Leonardo Romanelli al Teatro Puccini), la solidarietà (l’evento “Il pranzo dei Santi” preparato per i poveri della Caritas nella mensa di piazza SS. Annunziata), l’arte (la mostra “Il Bello della Tavola” allestita nelle sale del Museo Marino Marini, dedicata all’arte della presentazione della tavola), l’Università (la tavola rotonda “Università ed enogastronomia a Firenze: tracce per un nuovo percorso di studio”, che ha lanciato l’idea di un corso di laurea in ambito enogastronomico su cui il comitato organizzatore della Biennale lavorerà nei prossimi mesi), la moda (con “Il Gusto della Moda” nella Galleria di Palazzo Medici Riccardi, in collaborazione con la Provincia di Firenze, e “A spasso nel tempo tra moda e sapori”, organizzato assieme al Florence Convention Bureau nella splendida Chiesa di Santo Stefano al Ponte), la musica (con “Birra in Musica”, inserita nel calendario del famoso Pinocchio Jazz).
E poi le tante iniziative “aperte” che hanno animato il novembre fiorentino, da “Il Mercato dei Sapori e dei Mestieri” realizzato in collaborazione con Florens 2010 che per tre giorni ha portato in mostra in Piazza repubblica e Piazza Strozzi circa 140 espositori e 30.000 oltre visitatori, a “Le Cantine del Leone” che ha impegnato le aziende del Consorzio Chianti Colli Fiorentini in un fine settimana di cantine aperte, dal “Florence Wine Event” quest’anno interno alla Biennale e allestito a Palazzo Pitti, all’evento “Extravergine che passione” in collaborazione con l’azienda Lanciola dedicato all’olio novo, passando per “Aperitiviamo e i suoi aperitivi di qualità in alcuni locali della movida fiorentina e ancora al piacevole quanto formativo “A scuola di caffè con Mocariko ”.
Questo e tanto altro nel lungo sentiero percorso dalla Biennale 2010, che oltre all’appoggio delle istituzioni locali ha potuto contare quest’anno sull’entusiasmo delle tante aziende – del fiorentino ma non solo – che hanno contribuito ad arricchire un calendario da veri gourmet, in linea con lo spirito che in fase creativa ed organizzativa ha guidato il comitato organizzatore: rendere Firenze oggetto e meta di una scoperta delle eccellenze del territorio e promuovere al contempo la città gigliata come centro di cultura enogastronomica italiana.
Con un arrivederci all’edizione 2012!