BEATRICE SEGONI

Konnubio Firenze

Beatrice Segoni si racconta.

 

Allora è lunga vita la mia. C’è qualcuno che ha scritto di me: la donna che visse tre volte.  Sì forse anche quattro!

Comunque vengo dalle Marche e non è stato facile inserirmi nel tessuto fiorentino 16 anni fa.

Ormai mi sento Fiorentina anche se non faccio cucina tipicamente Toscana. In realtà ho cercato di portare un po’ l’Italia nei miei piatti, perché cucina toscana qui a Firenze la fanno tutti, quindi bisognava essere un po’ diversi, e siccome ho girato varie cucine d’Italia ho cercato di mettere insieme tutto quello che ho preso qua e là.

Nasco come stilista non come cuoca, quindi sono diciamo semi autodidatta anche se ho seguito dei corsi presso un istituto alberghiero regionale, ma che non rilasciava nessun titolo, però mi è servito per imparare le basi. Ho cercato di mettere insieme questi due lavori perché comunque hanno molte cose in comune: la creatività, la cromaticità, il gusto estetico, i particolari che fanno la differenza, sia nella moda che nel cibo.

Mi lascio ispirare molto dai mercati, sono la mia fonte d’ispirazione più grande. Mi piace girare per mercati  e a Firenze non mancano. Ma anche quando vado fuori, la prima cosa che cerco è il mercato. Pensa ho prenotato un viaggio a Valencia, tra qualche giorno, proprio perché c’è un mercato favoloso con oltre 600 piccole botteghine da visitare. Quando torno dai miei viaggi torno sempre con la valigia piena di roba da mangiare.

Ho cominciato il percorso nella ristorazione, con un piccolo ristorantino nelle Marche a Porto Recanati. Dopodiché per varie vicissitudini di vita, ed ecco dove ho cambiato per la terza volta la mia vita sono venuta a Firenze. Qui la sfida è stata grande perché la famiglia Ferragamo mi chiamò per aprire il Borgo San Jacopo, ristorante che ebbe il suo grande successo del quale ne vado fierissima, perché l’ho portato avanti per 14 anni.  Sono stati 14 anni bellissimi ma come tutte le grandi storie giorno finiscono

Ho avuto una piccolissima parentesi in un altro ristorante di Firenze e poi sono approdata qui al Konnubio dove ho trovato la mia giusta dimensione, perché non ha le pretese di essere un ristorante stellato, ma vuole essere un buon ristorante gourmet dove comunque anche chi non ha tantissimi soldi si può approcciare.  Credo che questa sia una scelta abbastanza vincente infatti il locale grazie a Dio funziona. Siamo aperti dalla mattina alla sera con diverse modalità. Apriamo la mattina e facciamo servizio colazione come in un grande albergo: per i nostri B&B, ma anche per il cliente di passaggio che con €12 può fare una colazione stupenda a buffet più il servizio della caffetteria. A pranzo abbiamo optato per una formula molto easy perché abbiamo un menù con piatti semplici ma con dei prodotti eccelsi, eseguito con i criteri giusti dove diamo l’opportunità di poter mangiare anche la mezza porzione quindi spendere anche la metà di quello che si spenderebbe normalmente, ma potendo assaggiare più cose. La sera la formula è più del ristorante gourmet.

Cerchiamo di essere una squadra forte e coesa non vogliamo essere primi a nessuno vogliamo fare il nostro, punto. E farlo bene

2018-10-03T17:28:20+00:0003 ottobre 2018|Chef protagonisti, News|